Guida a come difendersi dai prestiti personali scorretti

Secondo il rapporto Pit Servizi di Cittadinanzattiva, il 4% dei clienti ha difficoltà se chiede di estinguere prima un finanziamento. «Le società hanno bisogno di tempo per calcolare il debito residuo, ma non esiste un limite massimo» chiarisce Conti. «Noi consigliamo di inviare una raccomandata a ridosso dell’ultima rata che si intende pagare, chiedendo che il conteggio del saldo venga fatto a partire da quella rata. Se la risposta non arriva in un mese, si invia una lettera di reclamo alla società. Non basta? Ci si rivolge all’Arbitro bancario (arbitro bancariofinanziario.it), che risolverà entro 60 giorni». Ma, in genere, la “minaccia” di ricorso all’Abf funziona.

Guida prestiti personali scorretti: Aumentano gli interessi

La società ti contatta per ridiscutere il prestito a tassi più vantaggiosi? Spesso gli interessi si rivelano più alti di quanto promesso perché includono spese mensili che aumentano i costi. Segnala l’episodio all’Antitrust (per info 800166661) e avvia una procedura di conciliazione tramite un’associazione dei consumatori.

Guida prestiti personali scorretti: Nascondono le commissioni

A volte a proporti il finanziamento non è la società, ma un intermediario. «Che spesso carica sul cliente, senza avvisarlo, i costi di intermediazione. Se esistono, queste voci di spesa vanno evidenziate per iscritto nel contratto. Altrimenti non le paghi».

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