Cessione del Quinto: Cosa fare se si perde il lavoro?

I prestiti con Cessione del Quinto sono uno dei temi caldi degli ultimi mesi, con un notevole aumento delle richieste.

In parallelo sappiamo che la normativa è stata recentemente aggiornata: lo scorso gennaio l’Inps ha regolamentato attraverso uno schema di convenzione l’estinzione del quinto e anche il prelievo mensile legato agli oneri di rimborso della rata della cessione del quinto ai pensionati.

I dipendenti a tempo indeterminato e i pensionati possono richiedere questa tipologia di finanziamenti, in cui la rata mensile viene trattenuta direttamente dalla retribuzione, ad opera dell’azienda o dell’ente pensionistico.

A garanzia del finanziamento, viene posta la busta paga o il cedolino della pensione.

Il prestito è rivolto solo a lavoratori a tempo indeterminato e pensionati.

Alcune banche fanno però eccezione e lo concedono anche a lavoratori con un contratto a tempo determinato, purché la durata del prestito non superi quella del contratto.

Una domanda che spesso i richiedenti fanno è: che succede se la mia azienda fallisce?

 

Esiste una copertura assicurativa obbligatoria, da sottoscrivere in caso di cessione del quinto.

Nel caso dei dipendenti, serve a coprire il rischio impiego, mentre nel caso dei pensionati viene stipulata per tutelare i familiari dal dover rimborsare di tasca propria il debito in caso di decesso del contraente.

In caso di fallimento dell’azienda il debito residuo viene coperto attingendo al Tfr maturato dal lavoratore. Se l’importo non fosse sufficiente, deve intervenire la compagnia assicurativa.

In questo caso il datore di lavoro riceverà una segnalazione presso le Centrali Rischi come cattivo pagatore: per effetto di questa procedura, sarà più difficile l’accesso al credito in futuro.

Attenzione alla tipologia di polizza rischio impiego stipulata dall’azienda: solitamente è presente una clausola di rivalsa, il che significa che la compagnia assicurativa, una volta che il lavoratore ha trovato un nuovo impiego, può chiedere il rimborso della somma anticipata.

Diverso è il caso in cui si perde il lavoro per giusta causa: la compagnia assicurativa può non rimborsare il credito, facendolo cadere in sofferenza. Significa che il lavoratore disoccupato verrà segnalato alla Centrale Rischi per insolvenza.

In caso contrario, la Compagnia coprirà il debito, a seconda delle condizioni contrattuali, per poi rivalersi e ottenere il rimborso di quanto anticipato.

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