Come cambia il lusso.

Secondo lo studio annuale di Ernst & Young,  il giro d’affari arriverà a 500 miliardi nel 2021.

I settori del lusso e della cosmetica premium hanno raggiunto un giro d’affari globale di 435 miliardi di euro. Un valore che dovrebbe superare la soglia dei 500 miliardi nel 2021, con una crescita del 3% per il lusso e del 4,5% per la cosmesi, trainata da innovazione e customizzazione di prodotto. È quanto emerge dall’ottava edizione dello studio annuale di Ernst & Young, The luxury and cosmetics financial factbook, che analizza il mercato dei beni di lusso personali a livello mondiale (società quotate). Il comparto con le performance più elevate è quello della fascia prezzo intermedia (premium ed entryto-luxury) che nel triennio 2017-2021 crescerà del 7,5% annuo, soprattutto grazie ai mercati di Cina e Nordamerica e agli accessori. Le scarpe avranno una crescita media annua del 10%, mentre le borse e altri articoli di pelletteria del 9%; l’abbigliamento si fermerà all’8%.

Terra di conquista. L’Italia si conferma il secondo mercato per numero di deal: sono state infatti 23 le transazioni aventi come target società fashion & luxury italiane (16,4% del totale) e 10 quelle aventi come target società del settore cosmetico (12,3% del totale). Per quanto riguarda i mercati finanziari, il lusso continua ad avere una performance superiore alle medie di mercato, tanto che il tasso medio di crescita dei valori di Borsa sono stati pari dell’8,6% da gennaio 2008 a marzo 2018. Questo trend si è riflesso anche nei multipli di mercato attesi nel 2018 che sono in rialzo. Relativamente al settore lusso, il multiplo medio EV/Ebitda 2019 atteso è di 11,8x. Tutte le società italiane quotate del panel si collocano al di sopra di questo valore, dimostrando che gli investitori internazionali scommettono in modo significativo sui brand del nostro Paese.

Sul fronte delle operazioni di fusione e acquisizione, Ernst & Young definisce il 2017 “un anno eccezionale sia per il settore lusso sia per la cosmesi”. Il primo ha visto un aumento della dimensione media delle operazioni da 262 milioni di euro nel 2016 a 527 milioni nel 2017, grazie ad alcune grandi transazioni. Anche nel settore cosmetico il numero di deal è aumentato significativamente, passando da 57 milioni nel 2016 a 81 milioni nel 2017. “L’attività di M&A è in forte crescita, gli investitori guardano agli interessanti ritorni offerti dal settore e dalla forza dei brand”, dice Roberto Bonacina, partner EY Tas Lead Advisory M&A – Fashion & Luxury.
“Il settore fashion tra il 2017 e il 2018 è stato caratterizzato dall’entrata in scena di nuovi investitori di matrice sia cinese sia americana. Il 2017 ha segnato il numero record di transazioni con 140 operazioni, in aumento del 20% rispetto al 2016, a conferma dell’attenzione per il settore. Numerose sono ancora oggi le operazioni sul mercato. Il focus è sugli accessori e sull’e-commerce, un trend destinato a perdurare dato il potenziale del digitale e l’attrazione che questo esercita”.

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